di Napoli Consuelo (foto di Manuela Di Furia)

Dal 20 al 22 maggio la città di Firenze ha ospitato alla Fortezza da Basso la 5° edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico dedicato all’innovazione della scuola, rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia.
Anche stavolta abbiamo pensato di andare a vedere di persona com’è stata organizzata, chi c’era e se vale la pena segnare l’appuntamento in agenda per l’anno prossimo.
La manifestazione, considerata la più grande Fiera sull’innovazione a scuola, è stata dedicata alla pedagogista Maria Montessori, una delle personalità più importanti a livello mondiale nel settore dell’educazione dell’infanzia.
Conosciuta al grande pubblico come educatrice e scienziata di straordinaria
originalità e innovazione, il metodo educativo, che prende il suo nome, è
considerato uno dei principali esperimenti di “scuola nuova” adottato in molti paesi
del mondo.

La bellissima location era in pieno centro, a soli 5 min a piedi dalla stazione FS e ben collegata dai mezzi pubblici (bus, taxi, tramvia linea T2) all’aeroporto con possibilità di parcheggi custoditi nei dintorni. Prenotando con un certo anticipo è possibile trovare tranquillamente sistemazioni per alloggiare anche attraverso una ricca proposta alberghiera in collaborazione con l’ente di promozione turistica di Firenze.

Inoltre, la Fortezza Da Basso è l’unica area fieristica italiana all’interno di un vero e capolavoro architettonico rinascimentale.
Gli spazi interni ed esterni erano molto ben curati e, distribuiti in più punti, si potevano trovare diverse aree di ristoro e servizi igienici facilmente individuabili. Il personale è stato davvero molto gentile e sempre disponibile a rendere agevole ogni passaggio. All’ingresso del Padiglione Spadolini si poteva usufruire di un comodissimo guardaroba custodito in cui riporre eventuali bagagli e borse ingombranti.
Lo schema organizzativo della Fiera prevedeva un format su due livelli: uno espositivo ed uno formativo. I corsisti sono stati invitati a venire muniti di dispositivi personali (smartphone, tablet o portatile) per partecipare attivamente alle formazioni e la linea wi-fi gratuita messa a disposizione gratuitamente ha egregiamente sostenuto il carico.

Fiera Didacta Italia quest’anno ha registrato oltre 19000 visitatori e con un programma scientifico coordinato da INDIRE in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione ed ha coinvolto le più rilevanti realtà italiane e internazionali nell’ambito dell’istruzione, della ricerca e della formazione. Oltre le personalità ufficiali hanno partecipato anche tanti docenti e formatori molto seguiti su YouTube e sulle varie piattaforme social ma, soprattutto, tante facce giovani che ci fanno ben sperare per il futuro del nostro Bel Paese.
Oltre 250 gli eventi formativi: convegni, workshop immersivi e seminari,
progettati su varie tematiche, dall’ambito scientifico e umanistico a quello
tecnologico, fino allo spazio dell’apprendimento. Il programma è suddiviso per
diverse tipologie di attività rivolte ai dirigenti, insegnanti delle scuole dell’infanzia,
primaria, secondaria di primo e di secondo grado, mondo della ricerca e
universitario.
Novità assoluta dell’edizione 2022 è stata la creazione di 6 dipartimenti, per mostrare agli insegnanti ambienti speciali e innovativi della scuola del futuro.
- Il dipartimento umanistico offriva ai docenti l’opportunità di sperimentare come si costruiscono percorsi di apprendimento sui saperi del curricolo e come si utilizzano le opportunità offerte da una nuova concezione dell’architettura scolastica e del setting educativo.
- Nel dipartimento scientifico erano previste aree arredate e attrezzate in modo innovativo, allo scopo di far capire come gli spazi, le tecnologie e le metodologie didattiche siano parte integrante di un’unica e coerente visione educativa.
- Il dipartimento artistico è stato un palcoscenico dove sono stati proposti workshop su danza e teatro, arti visive e artigianato artistico, musica di vari generi e scrittura rap.
- Nel dipartimento 0-6 venivano proposti progettazioni di percorsi educativi e di crescita, massimizzando quei processi di personalizzazione in grado di rispondere efficacemente ai tempi di crescita di ciascun bambino.
- Nel dipartimento di scuola primaria i docenti potevano sperimentare sia come modificare le architetture scolastiche per orientarle all’apprendimento, sia il ruolo di studenti che utilizzano tali spazi innovativi, gli arredi e le tecnologie in una coerente visione educativa.
- Infine, il sesto dipartimento, riguardava un argomento a noi molto caro: Le biblioteche scolastiche innovative: un nuovo modo di concepire questo spazio come uno spazio di apprendimento che può essere anche variopinto e flessibile, diverso quello tradizionale scolastico, che si apre ai docenti come un’area polifunzionale ma anche in grado di in grado di stupire.
Inoltre, fra le nuove proposte in campo a Didacta 2022, lo spazio dedicato all’educazione
motoria e al valore educativo dello sport a scuola (aspetto fondamentale in età
evolutiva per la formazione completa dell’individuo), quello sulle scuole
professionali e l’area green, dove verranno organizzate iniziative sull’educazione all’ecosostenibilità nelle scuole.
“Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consenta di svilupparsi liberamente.”

Interessante lo spazio dedicato alle startup collegate al mondo della scuola e dell’educazione, collocato al piano attico in cui era possibile interfacciarsi direttamente con gli sviluppatori e i creatori di innovativi ambienti digitali come l’ideatore di della nuova piattaforma gratuita di condivisione per insegnanti FREEED.
Didacta ci è piaciuta un sacco, ci ha permesso di aprire più finestre sul mondo della scuola e dell’innovazione, ci ha fatto emozionare incontrando in presenza amici, colleghi e formatori. Abbiamo deciso di segnare in calendario la prossima edizione di Firenze dall’8 all’11 marzo del 2023 perché in questo piccolo mondo che è Fiera Didacta Italia ci sono tante meraviglie che ogni operatore scolastico avrebbe il diritto di vedere. In più, abbiamo realizzato che il futuro è a portata di mano e che abbiamo il dovere di farlo entrare nelle nostre classi.
“Ciò che il bambino apprende deve essere interessante, deve affascinarlo. Bisogna offrirgli cose grandiose: per cominciare, offriamogli il Mondo.”
Maria Montessori, Dall’infanzia all’adolescenza