Italiano L2 con i Silent book: l’interpretazione soggettiva delle immagini

Immagine creata con AI

Gli albi illustrati senza parole, noti come silent book, sono strumenti potenti per immergersi nelle storie, rivelandosi particolarmente efficaci anche per bambini non italofoni. Per leggere il silent basta sfogliare le pagine e lasciarsi trasportare dalle illustrazioni che lo narrano; le parole per raccontarlo possiamo affidarle ai bambini o possiamo an-che sceglierle noi.

Questi libri stimolano l’immaginazione e la creatività, permettendo ai lettori di interpretare le immagini secondo la propria prospettiva, la quale può anche cambiare ad una seconda lettura o in fasi diverse della vita.

Quando i bambini osservano le immagini dei silent book, iniziano a costruire nella loro mente le parole e le storie che le accompagnano. Questo processo di interpretazione soggettiva è fondamentale: ogni bambino vede e comprende le immagini in modo unico, portando alla luce narrazioni personali e originali.

Le attività didattiche con i silent book incoraggiano i bambini a diventare lettori attivi e protagonisti del racconto.

Guardare le immagini, ricostruire la storia, dare voce ai personaggi e scrivere insieme il testo sono passaggi che rendono l’apprendimento della lingua italiana un’e-sperienza viva e coinvolgente. La lingua diventa così un mezzo prezioso per esprimere azioni, eventi e descrizioni, arricchendo il voca-bolario e le competenze linguistiche dei bambini.

L’interpretazione delle immagini nei silent book non è solo un esercizio linguistico, ma anche un’attività emotiva e creativa. I bambini sono invitati a cogliere le sequenze narrative, stabilire nessi logici e interpretare le immagini dal proprio punto di vista. Questo lavoro corale e cooperativo favorisce l’ascolto, la negoziazione dei significati e la costruzione condivisa delle storie.

Per i bambini non italofoni, i silent book rappresentano un supporto prezioso. Sebbene il linguaggio delle immagini non sia universale, esso facilita la comprensione e la narrazione, soprattutto quando le illustrazioni sono realistiche e facilmente riconoscibili.

Attraverso questi libri, i bambini sviluppano competenze visive, linguistiche, narrative, creative ed emotive, rendendo l’apprendimento della lingua italiana un processo più efficace e duraturo.

In conclusione, i silent book sono strumenti didattici versatili che, attraverso l’interpretazione soggettiva delle immagini, offrono un percorso di apprendimento ricco e coinvolgente per tutti i bambini, indipendentemente dalla loro competenza linguistica iniziale.

Bibliografia essenziale e immancabile:

  • Professione coccodrillo (Topipittori)
  • La valigia (Carthusia Edizioni)
  • Lo zainetto di Matilde (Carthusia Edizioni)
  • Nel mio giardino il mondo (Terre Di Mezzo)
  • Il viaggio (Terre Di Mezzo)
  • Via Della Gentilezza (Terre Di Mezzo)
  • La gara delle coccinelle (Terre Di Mezzo)
  • La porta (Orecchio Acerbo)
  • L’ultima isola (Orecchio Acerbo)
  • Indovina cosa succede (Babalibri)
  • Attenzione, passaggio fiabe! (Babalibri)
  • L’onda (Corraini)
  • Giochi di luce (Terre Di Mezzo)
  • La cosa nera (Topipittori)
  • L’albero e il fiume (Feltrinelli)
  • Il ladro di polli (Terre di Mezzo)
  • Gita sulla Luna (Babalibri)
  • Indovina che cosa succede (Babalibri)

Consuelo Napoli e Manuela Di Furia

Pubblicato da Maestra Consuelo

Mamma felice e docente e tutor di scuola primaria. Sostenitrice delle metodologie attive nella didattica, appassionata di narrativa per l'infanzia e di tecnologia (Microsoft Ambassador e Innovative Educator Expert dal 2020)

Lascia un commento