Chiarire i concetti di uso comune nell’ambito dell’educazione e dell’insegnamento
Negli ultimi tempi, le metodologie innovative sono al centro di un vivace dibattito nei contesti educativi, dove si discute su come la scuola possa e debba raggiungere i suoi obiettivi. Le numerose pagine dedicate a queste metodologie le descrivono come strumenti capaci di sviluppare processi di apprendimento autonomi e differenziati, attraverso la scoperta, l’azione e la risoluzione di problemi. Questi approcci mirano a offrire un’educazione personalizzata che stimoli l’interesse e la motivazione degli studenti, costruendo apprendimenti significativi e duraturi. Tuttavia, spesso i termini “metodi”, “strategie”, “metodologie” e “tecniche” vengono utilizzati in modo intercambiabile, creando confusione.
Facciamo chiarezza sui significati di questi termini, rifacendoci ai manuali di pedagogia più autorevoli. Comprendere i significati è essenziale per evitare errori comuni, come confondere un laboratorio didattico con la didattica laboratoriale e il metodo operativo.
La didattica è una scienza che studia l’insegnamento e l’apprendimento nei contesti formativi. Essa integra teoria e pratica, migliorando i processi di apprendimento-insegnamento attraverso un approccio scientifico.
La metodologia è lo studio dei metodi, inteso come riflessione epistemologica sulla loro natura e struttura. Essa comprende lo studio dei metodi di ricerca pedagogica e delle modalità di insegnamento-apprendimento, utilizzando approcci filosofici per costruire l’apprendimento.
Il metodo riguarda il “come” insegnare, derivando dall’intreccio tra ciò che si vuole insegnare e a chi. Esso richiede una pianificazione delle modalità operative e si configura come una procedura attivata dal docente per facilitare l’acquisizione significativa dei contenuti. I metodi didattici includono il metodo espositivo, operativo, investigativo, euristico-partecipativo e individualizzato.
La tecnica, invece, riguarda le modalità operative specifiche utilizzate durante l’insegnamento per raggiungere un risultato. Le tecniche devono essere varie e adattabili ai diversi metodi pedagogici. Esse comprendono un insieme di mezzi, materiali e procedure che possono servire a diversi metodi pedagogici.
Infine, il termine strategia, spesso confuso con metodo, si riferisce all’orientamento complessivo dell’insegnante come facilitatore dei processi di apprendimento. Le strategie possono essere espositive, centrate sui contenuti, o euristiche, centrate sui modi di apprendere degli studenti.
In conclusione, il docente che adotta una strategia euristica, come la didattica cooperativa, utilizzerà procedure tipiche dei metodi operativi o euristici-partecipativi, sviluppandole attraverso tecniche cooperative come il brainstorming, il circle team, il group investigation e molte altre.
Consuelo Napoli
Bibliografia:
- Tessaro, F. (2003). Metodi e tecniche didattiche. Edizioni XYZ.
- Mialaret, G. (1974). Tecniche didattiche. Edizioni ABC.
- Calvani, A. (2009). Strategie didattiche. Edizioni DEF.