Educare alle emozioni ed ai sentimenti a scuola. Una proposta per la classe terza.- Maestra Consuelo

Il ruolo della scuola è fondamentale per l’educazione alle emozioni di bambini, bambine e adolescenti al fine della consapevolezza del sé e degli altri.

Riconoscere, accettare e vivere le nostre emozioni a pieno ci renderà più forti, resilienti e consapevoli del valore dell’altro.

In un momento storico così delicato e difficile a causa dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19, è naturale riflettere sulle proprie abitudini, su quello che è il presente e sperimentare tante emozioni diverse e forti. 

E non è mai semplice organizzare e gestire interventi di educazione ai sentimenti (alle emozioni) a scuola, nei gruppi numerosi, e men che meno progettarlo in classi che sono state smembrate per via di una pandemia mondiale. Ma era necessario ed è stata sicuramente la scelta giusta.

Nonostante le restrizioni, nonostante la DAD, nonostante i ripetuti momenti di DDI, i vari protocolli, gli imprevisti e i cambi di rotta, siamo comunque riusciti a dedicare momenti di apprendimento significativi attraverso cui i bambini hanno potuto esplorare il loro mondo interiore, apprendere strategie utili ad autoregolarsi ed ampliare il loro vocabolario emotivo.

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza – Luis Sepulveda

“C’era una lumaca che, pur accettando una vita lenta, molto lenta, e tutta sussurri, voleva conoscere i motivi della lentezza.”
Un bel racconto, una lettura veloce, scorrevole ed allo stesso tempo piacevole e profonda nella sua semplicità, che si propone per deliziare le aspettative di grandi e piccini.
Come per le altre “favole” di Sepulveda, l’autore cileno più conosciuto al mondo che ci ha lasciato in eredità storie che sanno toccare il cuore ❤️,
condensate in poche pagine troviamo diverse tematiche importanti che possono essere comprese attraverso diverse chiavi di lettura.
I temi principali sono sostanzialmente due: la lentezza, che è nel titolo, ma anche la gestione del cambiamento, la vera natura del coraggio . Nonché, ovviamente, la ricerca di sè e del proprio scopo/ruolo nella vita e nel mondo.
Per essere un racconto breve c’è veramente molta carne sul fuoco!
Da un lato abbiamo una lumaca ribelle che non si accontenta del quotidiano ma ha bisogno di indagare; dall’altro la società in cui vive che è seduta sul suo prato e non vuole spingersi oltre. Ma questo atteggiamento conservatore porta enormi rischi!
“Un vero ribelle riconosce la paura ma sa vincerla”.
Senza svelare la trama, la lumaca partirà per un doppio viaggio: fisico ai limiti del suo mondo conosciuto, e interiore per capire cosa farà nella vita.

In questa prima fase l’insegnante ha letto settimanalmente ai bambini i capitoli della storia e, al termine di ogni lettura, sono stati avviati momenti di condivisione e confronto con i bambini per analizzare gli eventi e gli stati d’animo che la lumachina stava vivendo in quel momento. La pratica è stata svolta seguendo il metodo del circle time, metodologia didattica ed educative che permette di includere tutti gli alunni, un momento di parità, dove tutti riescono ad esprimere le proprie opinioni e emozioni liberamente in cui l’insegnante ricopre nel cerchio un ruolo di mediatore, proponendo l’argomento e dando una direzione sia alla conversazione che ai contributi degli alunni. L’intento era quello di attivare nei bambini suggestioni per stimolare la capacità di “mettersi nei panni” (empatia) della piccola protagonista del prato e attraverso di lei riconoscere gli stati d’animo nel vissuto personale. (conoscenza di sè e dell’altro)

Una breve attività di brainstorming fatta alla lavagna (quando si era in classe) o sulla Whiteboard della piattaforma scolastica (durante la DAD) che raccoglieva le parole chiave emerse dai bambini e realizzazione di un lapbook individuale come filo conduttore e di ancoraggio dell’attività durante tutti gli incontri dedicati al percorso. Di sottofondo ascolti legati al mondo della natura: rumore della pioggia, piuttosto suoni del prato, piuttosto che onde del mare che si infrangono sulla spiaggia.

Il lapbook inoltre si è rivelato un ottimo strumento per allenare le abilità artistiche e di sintesi utili per proseguire proficuamente le attività didattiche del corrente anno scolastico.

Al termine della lettura del libro abbiamo socializzato e ampliato il nostro vocabolario emotivo. Con l’aiuto di una profonda respirazione guidata abbiamo ricercato cosa appesantisce il nostro guscio e sui bigliettini “privati” i bellissimi pensieri e tante metafore creative hanno trovato posto sulla chiocciolina in attesa di tornare leggera…

Strumenti non convenzionali: dove trovarli

Queste simpatiche nacchere costruite con un pezzetto di cartone e due tappi di plastica vorrebbero accompagnare una lezione di musica ai tempi del Covid. Anche se non è il genere di lezione a cui siamo abituati. 😅
(Ci piacciono le cose un po’ più “movimentate”🤭🤭🤭)

Vediamo…
Tecnologia, Ed. Civica (Riciclo creativo), Motricità e un pizzico di arte. (Nelle foto solo i momenti salienti).

“Amore cosa avete fatto oggi a scuola?” “Abbiamo giocato, un po’ pasticciato e ascoltato la musica mamma!!!”

Così uno dei miei allievi raccontava sulla via del ritorno la sua giornata scolastica. O almeno il pezzo che lo ha interessato di più.

Non so da voi come lo chiamate ma qui io dico MISSIONE COMPIUTA!😉

Pubblicato da Maestra Consuelo

Mamma felice e docente e tutor di scuola primaria. Sostenitrice delle metodologie attive nella didattica, appassionata di narrativa per l'infanzia e di tecnologia (Microsoft Ambassador e Innovative Educator Expert dal 2020)

Lascia un commento