Ovvero come passare da un dovere noioso a una vera e propria avventura.

Quante volte i nostri alunni affrontano le schede di ripasso con la stessa gioia con cui si sparecchia dopo una festa? Il ripasso, specie in matematica, rischia di essere percepito come un insieme sterile di esercizi scollegati.
È qui che entra in gioco lo Storytelling. La narrazione non è solo un bellissimo strumento per Italiano, ma diventa una vera e propria metodologia didattica capace di attivare il pensiero narrativo (come ci insegna Bruner) e di trasformare i concetti astratti in sfide concrete ed emozionanti.
In Terza, dove ci muoviamo tra moltiplicazioni, problemi a più operazioni, geometria e le prime frazioni, la narrazione è la chiave per dare un senso e un contesto a ogni singola regola e calcolo.
Come Trasformo un Esercizio in una Storia
L’obiettivo è semplice: integrare il contenuto matematico all’interno di una trama che coinvolga i bambini.
1. Il Contesto Emozionale: L’Aggancio
Dimentichiamoci la frase: “Esegui le seguenti moltiplicazioni in colonna.”
Iniziamo con un’ambientazione coinvolgente:
“Siamo gli assistenti del Mago delle Moltiplicazioni! Il Mago ha perso i suoi calderoni magici (le colonne) e per prepararne di nuovi dobbiamo eseguire tre formule segrete:
,
e
. Se non le completiamo, la festa di Halloween salterà! Siete pronti a salvare il mondo magico?”
Improvvisamente, la moltiplicazione non è un compito, ma la soluzione a un problema cruciale all’interno di una storia.

2. I Protagonisti e gli Ostacoli (I Dati)
I numeri e le operazioni diventano personaggi e ostacoli che i protagonisti devono superare.
- Problemi con i dati mancanti o superflui: “L’esploratore Leo deve trovare il tesoro. Ha un indizio (il numero
) che è la lunghezza della corda. Ha un altro indizio (il numero
) che è il numero di nodi da fare. Ma ha anche un sasso (
kg) che non serve a nulla! Aiutate Leo a capire quali indizi sono utili per trovare la lunghezza di ogni nodo.”
- Geometria in missione: I bambini devono disegnare il perimetro della loro “base segreta” per non farsi scoprire. Ogni lato deve avere una misura precisa, e calcolare il perimetro è l’unico modo per essere sicuri che la recinzione invisibile funzioni.

3. La Mappa della Conoscenza (Il Sequenziale)
La narrazione ci permette di ripassare i concetti in un ordine logico e sequenziale, tipico di un racconto.
Per ripassare le quattro operazioni e i cambi, potrei inventare la storia del “Viaggio verso il Castello dei Cambi”:
- Tappa Aggiungere/Sottrarre: I viandanti (le unità) incontrano un bandito (il
che non si fa contare facilmente). Devono aggiungere o sottrarre per superare il ponte.
- Tappa Moltiplicare: Devono moltiplicare le provviste per tutti e
i giorni di viaggio.
- Tappa Dividere: Arrivati al castello, devono dividere equamente l’oro trovato.
Ogni tappa è una storia con una parte di teoria e degli esercizi pratici da risolvere per “sbloccare” il livello successivo.

I Vantaggi per i Miei Alunni di Terza (e per tutti gli altri!!!)
- Coinvolgimento Emotivo e Attenzione: La storia cattura la loro attenzione e la mantiene più a lungo di una pagina di esercizi. Il fallimento non è “ho sbagliato un calcolo”, ma “il drago vince!”.
- Comprensione Profonda: Anziché memorizzare regole, i bambini comprendono perché si usa una certa operazione o concetto, vedendone l’applicazione diretta nel contesto narrativo.
- Memoria Duratura: Le informazioni legate a un’emozione o a una trama (la storia del “castello” o del “mago”) sono ricordate molto più facilmente dei semplici numeri.
- Sviluppo del Linguaggio Matematico: I bambini sono stimolati a raccontare la soluzione del problema, utilizzando un linguaggio matematico più ricco e preciso.
Cari colleghi e cari genitori, non abbiate paura di rendere la matematica un po’ magica. La narrazione è il ponte che collega la fantasia dei nostri bambini alla logica dei numeri, trasformando il ripasso in un momento di scoperta e di vero apprendimento.
E voi, che storia inventereste per ripassare le frazioni? Sono curiosa di leggere le vostre idee!