Il precoding: programmare il pensiero già a 5 anni

Allenare la logica giocando nella scuola dell’infanzia

Quando parliamo di “coding”, pensiamo subito a computer e linguaggi di programmazione. Ma il precoding — la sua versione senza schermi — nasce molto prima.
A 5 o 6 anni, i bambini possiedono già una naturale curiosità per le regole, le sequenze e le relazioni causa-effetto: proprio su questa base possiamo costruire le prime esperienze di pensiero computazionale.

Il precoding non serve a “insegnare a programmare”, ma a sviluppare la capacità di pensare in modo ordinato, logico e creativo.
Si tratta di proporre situazioni di gioco che stimolino la pianificazione, la previsione delle conseguenze e la correzione dell’errore (debugging) — competenze che saranno utili in ogni ambito della vita e dell’apprendimento.


10 attività semplici per sviluppare il pensiero computazionale

  1. Il robot amico
    Un bambino fa il robot, l’altro il programmatore: con comandi come “avanti, gira, prendi l’oggetto” scoprono l’importanza delle istruzioni chiare e della sequenza corretta.
  2. Percorso sul pavimento
    Con del nastro adesivo si crea una griglia sul pavimento: i bambini si muovono seguendo frecce o carte-comando.
    Perfetta per lavorare su orientamento e lateralizzazione.
  3. Crea il codice con le frecce
    Su un foglio a quadretti, disegnano percorsi per arrivare a un traguardo. Ogni freccia rappresenta un passo nel “programma”.
  4. Storie in sequenza
    Ordinare immagini di una storia (mangiare, lavarsi, dormire) aiuta a comprendere che ogni azione ha un ordine logico: un piccolo algoritmo narrativo!
  5. Codice dei colori
    Ogni colore indica un’azione: rosso = salta, blu = gira, giallo = batti le mani.
    Si può giocare in cerchio o a staffetta: divertimento assicurato e pensiero allenato.
  6. Pixel-art unplugged
    Su reticoli quadrettati, i bambini colorano seguendo istruzioni numeriche: “2 rossi, 1 giallo, 3 verdi”.
    È un ottimo esercizio di precisione e coordinazione occhio-mano.
  7. Il tesoro nascosto
    Con una piccola mappa, i bambini programmano il percorso verso un tesoro. Se sbagliano direzione, analizzano e correggono l’errore.
    Qui nasce il concetto di debugging.
  8. Suoni in codice
    Con strumenti o oggetti sonori, riproducono sequenze ritmiche: tamburo–tamburo–triangolo.
    Si allenano pattern e memoria sequenziale.
  9. Costruisci il percorso
    Con Lego o blocchi, riproducono un modello seguendo istruzioni visive o verbali.
    È un ottimo esercizio di codifica spaziale e attenzione ai dettagli.
  10. Disegni codificati
    Un bambino detta le istruzioni (“un cerchio rosso al centro, due triangoli sopra”), gli altri disegnano.
    Al confronto finale scoprono quanto conta la precisione del linguaggio.

Perché introdurre il precoding nella scuola dell’infanzia?

Il precoding prepara la mente a ragionare per passi, a riconoscere pattern e a risolvere problemi.
Favorisce inoltre lavoro di gruppo, linguaggio e autostima, perché ogni errore diventa occasione di riflessione.
Non serve tecnologia: basta carta, colori e fantasia per trasformare un gioco in un esercizio di pensiero logico.


🌱 Conclusione

Il precoding non anticipa la scuola primaria: la completa.
Offre ai bambini di 5 e 6 anni la possibilità di sperimentare la gioia di “programmare” le proprie azioni, di progettare, prevedere e correggere.
E soprattutto insegna che, proprio come nella vita, ogni grande risultato nasce da una sequenza di piccoli passi pensati con cura.


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Pubblicato da Maestra Consuelo

Mamma felice e docente e tutor di scuola primaria. Sostenitrice delle metodologie attive nella didattica, appassionata di narrativa per l'infanzia e di tecnologia (Microsoft Ambassador e Innovative Educator Expert dal 2020)

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